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  • Manca poco ormai alla seconda edizione del 3E Film festival prevista per il 27, 28 e 29 luglio.

     

    L’evento cinematografico dedicato alle 3E, Ecologia, Economia ed Energia torna dopo che lo scorso anno ha suscitato grandi ed entusiasti consensi. La manifestazione già dalla scorsa edizione, si è imposta come un importante momento di riflessione e approfondimento sulla necessità di un cambiamento verso stili di vita più sostenibili e responsabili e verso un processo finalizzato alla salvaguardia e valorizzazione delle incomparabili risorse del territorio. Una delle più importanti novità del Festival in questa seconda edizione sarà la presentazione del progetto pilota “Coltiviamo il futuro” durante la sera del 28 luglio dedicata all’Economia.

    Un’iniziativa sperimentale che prevede l’inserimento guidato dei giovani in agricoltura con l’intento di ripopolare la terra, ricreare un ambiente agrario più ricco ed equilibrato, assicurare alla popolazione locale un’alimentazione più sana e variata. Nasce dalla collaborazione tra scuole (liceo scientifico di Strongoli, istituti agrari di Cirò e di Cutro) associazioni agrarie (Cia, Coldiretti, Acli Terra), WWOOF Italia, MEDIPERlab Istituto di Permacultura Mediterranea, e alcune principali aziende agricole locali. Il progetto vuole con passione rivolgersi ai giovani “che non hanno terra, non hanno soldi, ma hanno un sogno: fare l’agricoltore”. Vuole aiutare i giovani a creare dal nulla una propria attività indipendente, creativa e remunerativa, inserita nel mondo internazionale dei “new farmers”, i nuovi giovani agricoltori sempre più numerosi nel mondo.

    Nello stesso tempo il progetto vuole contribuire al rinnovamento dell’agricoltura locale oggi prevalentemente basata su coltivazioni industrializzate (macchine, prodotti chimici, mano d’opera non specializzata). L’esperimento ha il sostegno di un apposito gruppo di esperti in collegamento con università agrarie e ricercatori esterni. Si realizza mettendo a disposizione dei giovani interessati appezzamenti di terra, attualmente incolti o sottoutilizzati, ceduti in convenzione da aziende locali.

    Nei primi anni il gruppo promotore garantisce ai giovani partecipanti assistenza tecnica, finanziaria e amministrativa secondo tre anni di apprendistato coordinati il primo anno da WWOOF (World Wide Opportunities on Organic Farms) presso fattorie biologiche di antica esperienza in un paese estero di lingua inglese, il secondo anno, coordinato dalle associazioni di categoria con fondi regionali, presso Istituti di Ricerca specializzati in Italia, il terzo anno, lavorativo, presso le aziende ospitanti durante il quale verranno realizzati i piani di coltivazione con l’aiuto degli esperti del gruppo.

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