Duomo di Crotone

Duomo di Crotone

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Description

 

IL CUORE DEL CENTRO STORICO

La Cattedrale della città di Crotone sorge nel pieno centro cittadino. Sono tre le navate che caratterizzano il Duomo, sorrette da pilastri, mentre all'esterno la facciata è in stile neoclassico. L’edificio sacro più importante della città è stato costruito nel IX secolo e terminato nel ‘300. Tante sono state le ristrutturazioni che lo hanno reso come oggi si presenta alla città, nel cuore della nostra Crotone. La costruzione originaria della Cattedrale, infatti, dovrebbe risalire al IX secolo. Inizialmente fu intitolata a San Dionigi, successivamente, intorno al 1462-1463 a Maria Santissima Assunta in cielo. Nel corso dei secoli, la chiesa fu soggetta a vari interventi di restauro, sebbene nel XVI secolo il vescovo A. Lucifero operò una sua ricostruzione integrale, utilizzando materiali asportati dall'antico tempio di Hera Lacinia. La navata destra ospita il Fonte Battesimale del XXXI secolo, un Coro in legno del 1600. Nella navata centrale, invece, svetta un pulpito di marmo, il quale fu progettato dall'architetto Pietro Paolo Farinelli sul finire dell'ottocento.

LA MADONNA DI CAPOCOLONNA

L'interno della chiesa è a tre navate, divise da pilastri. Nella Cattedrale, nella navata destra, è posto l’altare privilegiato dove viene custodito il quadro grande della Madonna di CapoColonna. La cappella ottocentesca, consacrata nel 1911, fu progettata dal Farinelli ed affrescata dal Severini. È riccamente decorata da stucchi ed affreschi, realizzati nel 1904 da Filippo de Falco e dal Boschetto, narrano del ritrovamento della Sacra Immagine e degli eventi miracolosi dovuti all'intercessione della Madonna Nera, come il tentativo dei turchi di dare fuoco alla tela. E' venerata la Madonna di CapoColonna dai fedeli che si recano ogni giorno nella nostra Basilica, con gli occhi rivolti verso la nostra Protettrice restaurata dopo lo storico furto dei gioielli e dei diamanti, nel 1983 nella notte tra il 13 e il 14 ottobre.

Il 12 maggio 1986 le porte del Duomo si aprivano mostrando ai fedeli la nuova cornice della Madonna di CapoColonna, per volere di Monsignor Giuseppe Agostino, con sette chili e mezzo di argento utilizzato, e 38 zaffiri per l'aureola, 39 perle, 175 diamanti e 144 perle. Il mese dedicato alla nostra Patrona è Maggio, con il tradizionale "bacio" al quadro il secondo giovedì di maggio, la processione cittadina dal Duomo fino all'ospedale il secondo sabato, e poi il pellegrinaggio storico la notte della terza domenica di maggio, da Crotone a CapoColonna a piedi, portando in processione il Quadricello. Ogni sette anni, invece, si celebra il Settennale, portando a spalla il Quadro grande.

500 ANNI DI STORIA E DI AMORE

Nella storia che stiamo per raccontarvi, il 1 giugno 1519 viene ricordato come l’anno del Miracolo. Don Bernardino Mongelluzzi, nel libro dedicato alla storia della Madonna di CapoColonna, scrive che i contadini di quel borgo rurale non riuscirono a mettere in salvo l’Icona sacra, di fattura bizantina, che fu ritrovata sulla spiaggia di Capo Lao sul declinare di secoli contrassegnati da aspre incomprensioni tra Oriente ed Occidente. Il rogo acceso dai turchi, nonostante divampò per diverse ore, non riuscì a consumare e a scalfire l’immagine, da cui, narra la leggenda, sprizzarono raggi luminosi. La tela doveva essere distrutta in qualche modo, e i turchi decisero così di portarla a bordo di una galetta facendo rotta verso la foce del fiume Neto. L’imbarcazione rimase bloccata, ripartendo soltanto quando la tela fu gettata in mare, galleggiando sulle onde e adagiandosi sulla riva di un piccolo promontorio di argilla, in località detta Irto. Fu un vecchio pescatore di nome Agazio Lo Morello a recuperare l’immagine nascondendola dentro una vecchia cassapanca della sua dimora. La nascose per anni, fino a raccontare sul letto di morte al suo confessore del segreto che conservava. Nel 2019 la città di Crotone ha festeggiato il cinquecentenario; il pomeriggio del 30 aprile, infatti, l'Arcivescovo Monsignor Domenico Graziani celebrò l'inizio del settennale, bussando alle porte del Duomo.

IL PROTETTORE DELLA CITTA'

Il Duomo una volta era dedicato a San Dionigi. Oggi è la parrocchia che ne prende il nome. Quando ancora non è inverno ma le piogge iniziano a farsi sentire, si celebra la festa del nostro patrono, il martire greco, primo vescovo di Crotone e che convertì al cristianesimo la comunità. La mattina del 9 ottobre i “portici” colorati a festa accolgono i dolciumi, le delizie e i palloncini per i bambini. In Piazza Duomo il suono delle campane si unisce a quello della banda musicale che, come da tradizione, precede la benedizione del grano e delle sementi,  frutto della terra e del lavoro dell’uomo, insieme ai trattori. E' festa in città, con la celebrazione del Solenne Pontificale in onore del Santo e poi, nel pomeriggio, la processione cittadina.

I SANTI COMPATRONI

Nella navata sinistra del Duomo, sopra uno dei Confessionali, vi è un dipinto del 1700 che racconta da autore ignoto del 1700 una scena dei Santi Aurelio e Feliciano mentre adorano il bambino Gesù. Questo affresco è situato sopra un confessionale moderno. Lo storico crotonese Andrea Pesavento scrive che le feste principali a Crotone erano S. Maria del Capo (Domenica in Albis), S. Dionisio, patrono Principale (9 ottobre), ed i due patroni meno principali: S. Aurelio (3 settembre) e S. Feliciano (20 ottobre). Le reliquie dei due santi sono oggi collocate dentro la sagrestia del Duomo. Un tempo erano esposte nella navata di destra, nella cappella che ospita la Madonna di Capo Colonna.

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Mappa - Indirizzo

Informazioni

Indirizzo Mappa
Piazza Duomo, Crotone, KR, Italia
CAP
88900

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